Ara sa terra, massaju, ca est ora de arare...



mercoledì 15 febbraio 2012

Cravatte e rivoluzione





La cravatta era il segno distintivo. Potevano calzare scarpe da ginnastica, indossare pantaloni con le pezze e giacche risalenti al primo dopoguerra, ma la cravatta doveva esserci. In questo senso erano piu' riconoscibili dei seguaci di Scientology, ma facilmente confondibili, almeno all' inizio, con i testimoni di Geova. Credo che la cravatta fosse il loro modo di distinguersi dallo sciame di grupposcoli, fazioni, sette che popolavano (e popolano tutt'ora credo) la galassia politico-ribelle-giovanilista.
Le prime volte ci cascai e non riuscii a schivarli in tempo. Preso da sfinimento, finii pure per comprare il giornale -Lotta Comunista- o meglio dare una donazione in cambio del giornale. Mi impegnai pure e tentai di leggerlo, ma non andai oltre la prima pagina. Per carita', qualcuno poi mi ha detto che le analisi proposte erano ben fatte e pure interessanti, ma io riuscii mai a vincere la barriera iniziale. Andrea e Felice -i miei conquilini di allora- mi iscrissero per scherzo ad un corso di Leninismo e diedero a mia insaputa il mio nome e numero di telefono ad una di loro. La ragazza chiamo' a casa chiedendo di me e io per un paio di secondi ebbi pure la fallace illusione che una donna sconosciuta mi cercasse per uscire, cosi' a gratis, senza sforzo...nonostante  gli ormoni liberi e impazzati da universitario del primo anno, io al corso non ci andai.

Insomma avrei dovuto essere ben preparato da tutte queste lezioni di vita vissuta e invece ieri mi hanno preso alla sconfidata (sprovvista in Italiano), mentre andavo a prendere un caffe'. Mi hanno circondato avvicinato in due, senza cravatta, uno con un giornale e l'altro con il libro, e non ho saputo bene come difendermi. Volevano vendermi un libro "Basics" e io all' inizio ho pensato che fosse sul linguaggio di programmazione e gli ho risposto -da vero nerd- che programmavo in C++, in fortran90 se va male. E invece non erano nerds che facevano propaganda per il vetusto linguaggio, ma erano Maoisti! E hanno iniziato a citarmi Mao e il glorioso passato rivoluzionario di tale Bob Avakian (dalle cui iniziale il titolo con un sottilissimo gioco di parole), unico leader maximo in grado di guidare la rivoluzione in USA. Siccome il giorno prima mi ero dovuto difendere da due che cercavamo di vendermi un libro su un santone, ho pensato che fossero gli stessi ma travestiti. E in effetti in quanto a culto della personalita' i due rivoluzionari ci andavano forte, che quasi mi sono sentito in colpa per averli scambiati per due di Lotta Comunista in trasferta (ho poi scoperto che il culto della personalita' pare essere uno dei punti forti del pensiero di tale BA). Per circa trenta secondi ho mantenuto alta l'attenzione, poi il mio focus e' svanito e sono stato li a guardarli, senza ascoltare. Cercavo qualcosa di brillante da dire per sganciarmi, del tipo "Come mai non avete la cravatta?", ma invece li ho presi solo per sfinimento e imbarazzo. Dopo secondi di silenzio in cui non interagivo, sene sono andati. Non c'e' piu la caparbieta' Maoista di una volta.

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